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Confesercenti Emilia Romagna, 2016 parte male, i negozi continuano a chiudere - 643 nei primi due mesi dell’anno. Tutti i dati dell’Osservatorio suddivisi per province
Le piccole imprese del commercio continuano a diminuire anche in Emilia Romagna: secondo l’Osservatorio Confesercenti, nei primi due mesi dell’anno hanno chiuso altri 817 negozi, a fronte di 174 aperture, dati che confermano sostanzialmente il trend degli ultimi tre anni. Il saldo tra aperture e chiusure è quindi negativo per 643 imprese.
Se a ciò si aggiunge che gli ultimi dati Istat a livello nazionale sulle vendite al dettaglio a gennaio per le imprese che operano su piccole superfici, registrano un calo del 2%, ce n’è abbastanza per dire che la difficoltà delle piccole imprese a reggere il mercato continua.
Inoltre l’andamento negativo tra iscrizioni e cancellazioni ha riguardato in questo bimestre tutte le tipologie di imprese, dal commercio fisso e ambulante, ai bar e ristoranti e all’intermediazione.
“Senza una decisa ripresa dei consumi sarà impossibile invertire questa tendenza – sostiene Stefano Bollettinari, direttore Confesercenti Emilia Romagna – Turn-over elevato, esistenza in vita delle piccole imprese sempre più ridotta, nuove aperture col contagocce sono elementi di grande preoccupazione che devono portare anche a provvedimenti normativi adeguati a fronteggiare queste emergenze, come ad esempio interventi sui canoni di locazione dei negozi, per la lotta all’abusivismo commerciale e per la valorizzazione del commercio di prossimità”.




