Guerra Iran: preoccupazione di Assoviaggi Confesercenti E.R.: prenotazioni rallentate nei prossimi mesi. Garanzie dal ministro Santanchè sul sostegno al turismo organizzato

Il conflitto in Iran sta mettendo a dura prova i flussi turistici anche nella nostra regione.
Numerose agenzie di viaggio, secondo una prima stima del Centro Studi Confesercenti E.R., hanno avuto quasi il 100% di annullamenti per le destinazioni del Medio Oriente.
Per i paesi limitrofi all'area del conflitto il 15% di annullamenti e più della metà delle richieste sono state riconvertite con cambi di destinazione. Si segnalano meno annullamenti per l'Asia e il Sud-Est asiatico (9%) e tutti rimodulati con destinazioni alternative. Ma comunque è generale un forte rallentamento delle prenotazioni per i prossimi mesi.

Come spiega il presidente di Assoviaggi Confesercenti E.R. Amalio Guerra: “Il turismo organizzato globale sta navigando in acque agitate. L’escalation del conflitto in Medio Oriente, che ormai interessa direttamente l'area del Golfo e l'Iran, ha innescato un terremoto nelle prenotazioni. Se da un lato l'Italia si conferma un "porto sicuro", dall'altro il sistema economico regionale, e in particolare quello emiliano-romagnolo, inizia a mostrare le prime crepe dovute alla crisi geopolitica. Le mete storiche del turismo di lusso e degli scali internazionali vivono un momento drammatico. Dubai, Abu Dhabi e il Qatar registrano cali nelle prenotazioni che sfiorano il 100%. La cancellazione di oltre 40.000 voli nell'area ha paralizzato gli hub mediorientali, trasformando quello che era il "centro del mondo" in una zona da evitare. A pesare non è solo la paura, ma la logistica: la chiusura degli spazi aerei impone rotte più lunghe, facendo lievitare i costi del carburante e, di conseguenza, i prezzi dei biglietti aerei. In questo scenario, i flussi turistici si stanno spostando verso destinazioni percepite come protette: Italia, Spagna e Nord Europa. Tuttavia, per il Belpaese è un successo a metà. Se il turismo di massa tiene, il segmento Luxury è in crisi nera.”

Per le imminenti vacanze di Pasqua 2026, le città d’arte segnalano cancellazioni fino all'80% da parte di turisti provenienti dal Golfo e dal Sud-est asiatico, che percepiscono l’intero bacino del Mediterraneo come instabile.
L’Emilia-Romagna è, dopo la Toscana, la seconda regione italiana per esposizione economica a questa crisi. Nonostante un 2025 da record (chiuso con 44,1 milioni di presenze), il 2026 si apre con forti incertezze.
Per la Riviera Romagnola: Il caro carburanti (con il diesel che ha superato la soglia psicologica dei 2€ al litro a marzo) minaccia il turismo di prossimità per Pasqua, frenando chi solitamente raggiunge le coste in auto o bus.
Per le città d’Arte: Si registra un brusco rallentamento del turismo d'affari. Le fiere internazionali legate al settore energetico risentono del clima di instabilità.
Per nodo di Ravenna, la preoccupazione maggiore riguarda il porto. Il blocco o il forte rallentamento nello Stretto di Hormuz sta facendo impennare i costi di noleggio navale e i noli marittimi, colpendo direttamente la logistica e l'indotto crocieristico e commerciale ravennate.

Per affrontare questo delicato momento di crisi per il settore, di cui non è prevedibile la durata, le associazioni del Turismo Organizzato hanno partecipato nei giorni scorsi al tavolo convocato dal Ministro del Turismo, Daniela Santanchè.
Nel corso dell’incontro, le associazioni hanno ribadito un punto chiave: il Turismo Organizzato continua a garantire assistenza, professionalità e tutela del viaggiatore anche in una fase segnata da forte instabilità, cancellazioni, riprotezioni e aumento dei costi.
Gli effetti economici delle emergenze internazionali continuano a gravare in misura prevalente su Agenzie di Viaggio e Tour Operator e ciò determina una situazione insostenibile per le imprese.
Il presidente di Assoviaggi Confesercenti E.R, Amalio Guerra, raccomanda di diffidare dalle tante ‘notizie’ più o meno veritiere che circolano in rete: il Ministero degli Esteri, con il portale Viaggiare Sicuri, è l’unica fonte di informazioni certificate.

©Confesercenti Emilia Romagna