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Balneari insoddisfatti: per Fiba-Confesercenti E.R. l’emendamento viene incontro ad alcune richieste della categoria ma occorre trovare un giusto equilibrio in Parlamento. Sinergia tra Regioni e associazioni per garantire le aziende

“L’emendamento al disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021approvato in Consiglio dei Ministri sulle concessioni balneari ha accolto alcune nostre richieste come la tutela del valore delle aziende in sede di gara, la professionalità, la salvaguardia delle piccole e medie imprese, l’eliminazione del canone quale elemento di valutazione. E si potrebbe continuare. È altresì importante precisare che non si tratta di una norma già in vigore ma solo di una proposta che il Governo farà in Parlamento. Certamente un lavoro impegnativo da parte dei Ministri coinvolti in questo percorso complesso ma, ribadiamo con fermezza, che non siamo soddisfatti: si tratta di un provvedimento che necessariamente dovrà trovare il giusto equilibrio nel passaggio parlamentare”.
Così, in una nota, Maurizio Rustignoli, presidente nazionale e regionale FIBA-Confesercenti E.R..
“Auspichiamo - prosegue Rustignoli - che tutte le forze politiche che da tempo con responsabilità, sono vicine alla categoria degli imprenditori balneari, possano lavorare in sinergia con le Regioni e le Associazioni di categoria affinché il provvedimento trovi la stabilità conclusiva necessaria per garantire, innanzitutto, gli investimenti futuri e la salvaguardia delle imprese del settore. Per il sistema turistico balneare il lavoro, a nostro avviso, comincia adesso: da parte nostra, siamo pronti ad offrire tutta la disponibilità ed il contributo indispensabili nel confronto con regioni e parlamento. Inizieremo, come associazione di categoria regionale e nazionale, da subito un confronto con le forze politiche affinché la misura sia integrata e rafforzata, per trovare quel giusto punto di equilibrio che non è assolutamente l'interesse della categoria dei balneari ma che, a nostro avviso, rappresenta innanzitutto l'interesse dell’intero sistema turistico e balneare italiano nel complesso e, ancora di più, l'interesse pubblico, un principio cardine quando si coinvolge il demanio marittimo.”
